Piccoli Mondi Perfetti

Piccoli Mondi Perfetti di Norma Giumelli

L’idea di scrivere questo libro è nata per la grande passione che da sempre accompagna la mia vita: quella per i bambini.Perchè questa passione? Non lo so esattamente; come si può spiegare una passione? I bambini rappresentano per me la Vita in tutti i suoi più meravigliosi significati; mi basta sentirne la voce per capire di che musica è fatta o vederne il sorriso per capire che per loro vale la pena qualsiasi sacrificio. I bambini sono da difendere, da amare, da proteggere, da tenere il più possibile tra le braccia delle fiabe, perchè la loro età svanisce in fretta e la magia con la quale nascono tende a cambiare forma; è come se mutasse materia per trovare il modo di mischiarsi con l’aria, per non perdersi, per non essere facilmente individuata. Credo sia un bene che questo succeda, così riesce a sopravvivere e spesso a raggiungere non solo il respiro, ma tutti i sensi dell’essere umano. Questo sono i bambini; avere cura di loro significa avere cura dell’amore e avere cura del futuro.

La prima volta che ho sentito parlare di autismo è stato a proposito di un bambino che viveva in un paesino vicino al mio, non lo conoscevo ma le voci che sentivo, pressocchè concordanti fra loro, mi lasciavano di volta in volta sempre più confusa e preoccupata. Preoccupata di che? Mi chiederete… preoccupata che la magia del mondo fosse minacciata. Ho cominciato a leggere, a documentarmi, ho trovato anche storie vere e ben scritte di bambini autistici. Ho visto il famoso film: Rainman (uomo della pioggia) con Dustin Hoffman, un film incredibile.L’autismo è sostanzialmente una forma di indifferenza e di isolamento nei confronti dell’ambiente esterno; questa patologia colpisce i maschietti tre-quattro volte più delle femminucce e si presenta per lo più nei primi tre anni anni di età ma si possono verificare casi anche in età già adulta. A seconda dei gradi di gravità della patologia ci sono più o meno probabilità di recupero del bambino quando immediatamente si decide per una correzione comportamentale. Oggi ci ono anche scuole molto preparate e che ottengono discreti risultati di recupero, appunto.Il mio “libro” tratta questo tema in modo “fantastico”. L’autismo è al centro della storia  e i bambini ne sono i protagonisti, ma intorno a loro e alla loro condizione gira una storia inventata, costruita apposta per loro. Ho fatto questa scelta perchè non avevo intenzione di rendere l’argomento troppo pesante e di farcire un libro di nozioni mediche, cose che si possono trovare in luoghi ben più adatti e preparati di un mio manoscritto. Ho fatto questa scelta con la speranza di avvicinare a questo argomento anche lettori giovani. Perchè? Perchè i giovani sono i primi seguaci della continuazione della vita (permettetemi questa terminologia) e mi piacerebbe che ne fossero anche i primi paladini.

trama

La storia si svolge in due luoghi ed epoche diverse. La vita di due bambini autistici, Nino e Daniel, scorre in modo parallelo in due mondi apparentemente differenti. Il primo vive in Italia, ai giorni nostri e il secondo in America, nel 1800. L’autismo trova Nino dopo i suoi cinque anni di età, dopo la perdita della mamma, nonostante l’amore continui ad essere  l’elemento fondamentale della sua vita; prima quello del padre, Mirco, quello della maestra di asilo, Viola, poi e del miglior amico di Mirco, Luigi.Daniel sembra mostrare i segni di qualcosa di sconosciuto fin da neonato; segni di cui Amanda, la madre, ne ha pieno sentore da subito ma che non può e non sa riconoscere, fino alla comparsa di Viktoria, più grande di lei, che si rivelerà un’amica insostituibile e molto di più..Pochi ma indispensabili i personaggi che ruotano intorno alla vita dei due piccoli protagonisti; gli intrecci che ricamano questa avventura sono portatori di speranza in due mondi che, seppur lontani, si cercano proprio come si cercano Nino e Daniel. La medaglia dell’amore che li condurrà in cima alla collina magica, non li abbandonerà mai, nemmeno quando potrebbe sembrare il contrario. L’autismo in questo libro trova poco spazio per raccontarsi; in compenso saranno proprio i personaggi a raccontare la magia che l’amore, in qualsiasi condizione, è in grado di fare…

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UN CAPITOLO SCELTO DA ME

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RECENSIONE DI VALERIO SAMPIERI

Pensando di porre fine al mio blog, avevo progettato di scrivere un post che avrei intitolato “Un Mondo d’Amore”; lo avrei iniziato con il meraviglioso passo:

Se ti avvicini alle persone in quel modo, ne oltrepassi la superficialità, se ti avvicini tanto da sentir scivolare via l’apparenza, che ti stava appiccicata come una seconda pelle … potresti scoprire qualcosa di meraviglioso. Qualcosa che sta in un posto speciale dell’essere umano: vicino al cuore, più giù … in un posto tutto suo. E potresti non volertene più staccare“.

Avevo fatto una mezza promessa a Norma Giumelli di recensire il suo romanzo “Piccoli Mondi Perfetti”. Ed allorché ci avevo provato, avevo scoperto di non esserne all’altezza. Nulla è cambiato rispetto ad allora, ma voglio provare a formulare due brevi note. Anzitutto, non si tratta di un romanzo, ma di un libro. Lo so che, forse, questa è soltanto una sottigliezza, ma io annetto grande importanza al significato delle parole, significato estremamente soggettivo, peraltro. Un romanzo, per me, è un semplice racconto, di una certa lunghezza, che narra una storia più o meno interessante. Un libro, invece, è una specie di scrigno che custodisce segreti nei quali non è facile penetrare, se non avvicinandovisi con rispetto e discrezione, proprio come lascia intendere la frase che ho citato all’inizio del post, che costituisce a mio parere l’essenza del libro di Norma. Ho letto altre bellissime ed entusiastiche recensioni di questo libro, descritto come una favola piena di buoni sentimenti. Ed in un certo senso ciò è vero. Però non si tratta di una favola e non si tratta soltanto di buoni sentimenti. Quella che può essere interpretata come una sorta di magìa è invece realtà, è il risultato naturale di un mondo che si nutre di Amore e che trasforma in pura bellezza anche le tragedie delle quali la vita è costellata. A riprova di ciò, vorrei citare un secondo passo:

Daniel peggiorava di giorno in giorno … Erano tutti preoccupati per lui. “Perché la sorte è così crudele? Gli ha fatto il dono di vivere una vita piena, felice e poi, come glielo ha dato, glielo ha tolto senza tante cerimonie”. Kathrine lo trovava insensato, orribile. “Non lo so … ma non sono sicura che Daniel la pensi così. Io preferirei vivere fin che posso quel dono, piuttosto che non viverlo affatto”. Anche Melly era triste.” (Piccoli Mondi Perfetti, pagina 248, 249).

Non farò la recensione del libro, ma vorrei indirizzare semplicemente una preghiera a chi vorrà leggerlo. Non leggetelo come un libro qualsiasi: avvicinatevi in punta di piedi a questo “Mondo d’Amore.”.

Valerio Sampieri

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RECENSIONE DI NICLA MORLETTI  SUL PORTALE DI LETTERATURA CHE TROVATE ANCHE AL SEGUENTE INDIRIZZO:

RECENSIONE

“Ogni fiaba che si rispetti comincia con: ‘C’era una volta…’ Questa avventura comincia proprio così, perché è proprio nel mondo delle fiabe che tutto è possibile” scrive l’autrice. Prosegue poi: “È nella fantasia che esiste quel luogo meraviglioso senza età, accessibile a tutti, dove ognuno può rifugiarsi quando il mondo sembra voler dimenticare la dolcezza di cui è capace.” Trovo queste frasi straordinariamente vere e belle, concetti luminosi e pieni di speranza.E infatti c’era una volta, tanto tanto tempo fa, e molto probabilmente c’è ancora… un bambino… Un libro estremamente dolce, originale e magico. Un’avventura che va oltre i confini del tempo, quella vissuta dai due piccoli protagonisti Nino e Daniel, ambedue autistici, che vivono la loro vita in due mondi paralleli: il primo in Italia ai nostri giorni e l’altro nell’America dell’800.Si tratta di due creature sensibilissime da sentire l’uno la presenza dell’altro anche se in secoli e luoghi diversi. E poi c’è una medaglia magica, le frittelle nell’olio bollente, il catino della biancheria piegata, doni di nozze e porta gioie… Note di purezza, armonia, bellezza. C’è una frase del libro che mi è rimasta impressa per la sua grande verità: “Non sono le persone a metterci paura, ma gli eventi, le circostanze che ruotano intorno a loro. Avvenimenti incontrollabili in cui anche la volontà più ferrea tende a vacillare.”Ho apprezzato e mi è piaciuto moltissimo questo volume, ricco di conoscenza e di messaggi, scritto tra l’altro in punta di penna, dalle atmosfere e dai sentimenti sublimi e così particolari. Pagine dense di un magico incanto che cattura il lettore per il profondo, denso significato e per il messaggio di amore e speranza che lascia nell’anima del lettore. Due piccoli mondi perfetti, un unico cuore che batte tra le pagine con intensità, dolcezza e amore. Bellissimo. Nicla Morletti

Recensione di Carmen

Ecco, volevo solo dire che io oggi mi sono sentita fortunata…sì fortunata. Fortunata perchè arrivata all’ultima pagina di Piccoli Mondi Perfetti, sapevo di poter aprire subito la continuazione di questa storia che mi ha talmente coinvolta…sapevo che avrei potuto soddisfare la mia avida curiosità sul destino, lasciato in sospeso, dei personaggi a cui non si può fare davvero a meno di affezionarsi durante questa meravigliosa lettura…Sì, fortunata perchè sapevo che avrei potuto aprire subito la prima pagina di Se una storia…🙂 continuazione di Piccoli Mondi Perfetti…e tuffarmi nuovamente in questi mondi paralleli…un argomento molto serio come quello dell’autismo, governato magistralmente dalla tua leggerezza e fantasia. Hai scritto una storia davvero incantevole, cara Norma. Brava! Di te avevo già letto (e leggo) cose brevi che mi piacciono sempre, il tuo primo romanzo però mi ha davvero piacevolmente colpita e lasciata soddisfatta come quando ti mangi una buonissima tavoletta di cioccolato…come quando ti accarezzano l’anima con qualcosa di bello e delicato 🙂 Spero che saranno in tanti ad avere la mia stessa fortuna! Un abbraccio con stima e affetto….

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Sono Norma Giumelli e vivo aTraona in provincia di Sondrio. La mia più grande passione l’ho appena descritta ma ne ho anche altre e sono i libri, l’amore per la musica e per il mio pianoforte, la passione per il disegno e per la poesia e infine per le moto, in particolare per il bolide che vedete sempre anche nel mio blog. Amo le persone e gli animali ma non mi considero una animalista sfegatata, no, direi proprio di no, però adoro i miei cani e non ho mai fatto del male a nessun animale in vita mia.Non c’è molto altro da dire su di me, anche perchè chi mi segue qui, può conoscermi un pochetto.

Norma Giumelli

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